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Il Sommario del settimanale n. 17 del 2011

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La prova per presunzione nel processo tributario
di Franco Cesareo

 

 
 
 

file PDF Adeguamento agli studi di settore: l'evoluzione della giurisprudenza in vista della decisione se riportare nella dichiarazione UNICO il valore congruo dei ricavi risultanti da GE.RI.CO. oppure il livello dei ricavi risultanti dalla contabilità di Alvise Bullo

file PDF Studi di settore: nella motivazione l'ufficio deve dare conto del perché non ha tenuto conto delle ragioni illustrate dal contribuente nel contraddittorio per giustificare la propria incongruenza rispetto a GE.RI.CO. — Corte Suprema di Cassazione - Sezione V Civile Tributaria - Ordinanza n. 3923 del 17 febbraio 2011: «ACCERTAMENTO - STUDI DI SETTORE - PARAMETRI - IMPOSTE SUI REDDITI - IVA (Imposta sul valore aggiunto) - Accertamento standardizzato mediante l'applicazione dei parametri o degli studi di settore - Risultanze delle elaborazioni statistiche - Natura - Presunzioni semplici - Adeguamento della elaborazione statistica degli standard alla concreta realtà economica del contribuente attraverso il contraddittorio obbligatorio - Necessità - Conseguenze - Contenuto dell'accertamento - Motivazione - Riferimento alle peculiari condizioni in cui il contribuente opera anche attraverso le informazioni acquisite in sede di contraddittorio - Sussistenza - La motivazione deve spiegare le ragioni che hanno indotto a ritenere infondate, in tutto o in parte, le argomentazioni contrarie fornite dal contribuente - Fondamento - Giudizio tributario - Eccezioni formulate dal contribuente in sede amministrativa - Natura vincolante - Esclusione - Ampia facoltà di prova anche a mezzo di presunzioni semplici - Disponibilità - Mancata risposta all'invito al contraddittorio - Conseguenze - Artt. 62-bis e 62-sexies, del DL 30/08/1993, n. 331, conv., con mod., in L 29/10/1993, n. 427 - Art. 10, della L 08/05/1998, n. 146 - DPR 31/05/1999, n. 195 - Art. 3, commi da 181 a 189, L 28/12/1995, n. 549 - Art. 42, del DPR 29/09/1973, n. 600 - Art. 2729 c.c.»

file PDF I prezzi ridotti per battere la concorrenza dei vicini supermercati possono giustificare in sede di contraddittorio la non congruità agli studi di settore o parametri. In tal caso l'ufficio deve indicare in motivazione le ragioni per le quali sono state disattese le contestazioni sollevate dal contribuente — Corte Suprema di Cassazione - Sezione V Civile Tributaria - Ordinanza n. 4582 del 24 febbraio 2011: «ACCERTAMENTO - STUDI DI SETTORE - PARAMETRI - IMPOSTE SUI REDDITI - IVA (Imposta sul valore aggiunto) - Accertamento standardizzato mediante l'applicazione dei parametri o degli studi di settore - Risultanze delle elaborazioni statistiche - Natura - Presunzioni semplici - Adeguamento della elaborazione statistica degli standard alla concreta realtà economica del contribuente attraverso il contraddittorio obbligatorio - Necessità - Conseguenze - Contenuto dell'accertamento - Motivazione - Riferimento alle peculiari condizioni in cui il contribuente opera anche attraverso le informazioni acquisite in sede di contraddittorio - Sussistenza - La motivazione deve spiegare le ragioni che hanno indotto a ritenere infondate, in tutto o in parte, le argomentazioni contrarie fornite dal contribuente - Fondamento - Giudizio tributario - Eccezioni formulate dal contribuente in sede amministrativa - Natura vincolante - Esclusione - Ampia facoltà di prova anche a mezzo di presunzioni semplici - Disponibilità - Mancata risposta all'invito al contraddittorio - Conseguenze - Artt. 62-bis e 62-sexies, del DL 30/08/1993, n. 331, conv., con mod., in L 29/10/1993, n. 427 - Art. 10, della L 08/05/1998, n. 146 - DPR 31/05/1999, n. 195 - Art. 3, commi da 181 a 189, L 28/12/1995, n. 549 -Art. 42, del DPR 29/09/1973, n. 600 - Art. 2729 c.c.»

file PDF Accertamento in base agli studi di settore: il non eccessivo scostamento rispetto agli standard di GE.RI.CO. non configura la "grave incongruenza" che può legittimare rettifica presuntiva — Corte Suprema di Cassazione - Sezione V Civile Tributaria - Ordinanza n. 10778 del 16 maggio 2011: «ACCERTAMENTO - STUDI DI SETTORE - PARAMETRI - IMPOSTE SUI REDDITI - IVA (Imposta sul valore aggiunto) - Accertamento standardizzato mediante l'applicazione dei parametri o degli studi di settore - Risultanze delle elaborazioni statistiche - Natura - Presunzioni semplici - Adeguamento della elaborazione statistica degli standard alla concreta realtà economica del contribuente attraverso il contraddittorio obbligatorio - Necessità - Conseguenze - Contenuto dell'accertamento - Motivazione - Riferimento alle peculiari condizioni in cui il contribuente opera anche attraverso le informazioni acquisite in sede di contraddittorio - Sussistenza - La motivazione deve spiegare le ragioni che hanno indotto a ritenere infondate, in tutto o in parte, le argomentazioni contrarie fornite dal contribuente - Fondamento - Artt. 62-bis e 62-sexies, del DL 30/08/1993, n. 331, conv., con mod., in L 29/10/1993, n. 427 - Art. 10, della L 08/05/1998, n. 146 - DPR 31/05/1999, n. 195 - Art. 3, commi da 181 a 189, L 28/12/1995, n. 549 - Art. 42, del DPR 29/09/1973, n. 600 - Art. 2729 c.c. • ACCERTAMENTO TRIBUTARIO - Accertamento mediante l'applicazione degli studi di settore - Condizioni - Scostamento del reddito dichiarato rispetto agli "standards" - Requisito della grave incongruenza - Necessità - Fondamento - Artt. 62-bis e 62-sexies, del DL 30/08/1993, n. 331, conv., con mod., in L 29/10/1993, n. 427 - Art. 10, della L 08/05/1998, n. 146 - DPR 31/05/1999, n. 195 - Art. 42, del DPR 29/09/1973, n. 600 - Art. 2729 c.c.»

file PDF Giudizio tributario: le valutazioni equitative non possono motivare la sentenza che legittima accertamenti fondati su coefficienti di congruità, parametri, studi di settore o più in generale su medie e percentuali — Corte Suprema di Cassazione - Sezione V Civile Tributaria - Ordinanza n. 11893 del 27 maggio 2011: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO - Disposizioni comuni ai vari gradi del procedimento - Valutazione del giudice tributario - Giudizio di merito sulla fondatezza di accertamento standardizzato mediante l'applicazione dei parametri o degli studi di settore - Sentenza - Contenuto - Motivazione - Decisione secondo equità - Configurabilità - Esclusione - Decisione secondo diritto - Necessità - La rideterminazione ad opera del giudice dei ricavi e del reddito secondo equità è estranea al processo tributario - Art. 113 c.p.c. - Art. 1, comma 2, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546»

 

 

 
 
 

file PDF Tardiva trasmissione telematica delle dichiarazioni: alle sanzioni di cui all'art. 7-bis del D.Lgs. n. 241/97 per gli intermediari applicabili le circostanze attenuanti ed esimenti previste dalle disposizioni generali in materia di sanzioni tributarie 

Commissione Tributaria Regionale del Piemonte - Sezione XXXVIII - Sentenza n. 82 del 23 novembre 2010: «SANZIONI TRIBUTARIE - TRASMISSIONE TELEMATICA DELLE DICHIARAZIONI - Applicazione delle sanzioni ex art. 7-bis del D.Lgs. n. 241/1997, in caso di tardiva trasmissione delle dichiarazioni fiscali da parte dei soggetti incaricati - Disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie - Circostanze attenuanti ed esimenti - Cause di non punibilità - Tardività di pochi minuti degli invii telematici delle dichiarazioni - Non offensività delle violazione - Violazione meramente formale - Configurabilità - Art. 6, comma 5-bis, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 - Art. 7-bis del D.Lgs. 09/07/1997, n. 241 • SANZIONI TRIBUTARIE - TRASMISSIONE TELEMATICA DELLE DICHIARAZIONI - Applicazione delle sanzioni ex art. 7-bis del D.Lgs. n. 241/1997, in caso di tardiva trasmissione delle dichiarazioni fiscali da parte dei soggetti incaricati - Disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie - Circostanze attenuanti ed esimenti - Cause di non punibilità - Tardività di pochi minuti degli invii telematici delle dichiarazioni a causa dell'interruzione delle comunicazioni dovuta all'intasamento delle linee di trasmissione - Violazione per causa di forza maggiore - Configurabilità - Art. 6, comma 5, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 - Art. 7-bis del D.Lgs. 09/07/1997, n. 241»

 

 
 
 

file PDF Recupero ex art. 36-bis D.P.R. n. 600/73 del credito di imposta per presentazione di Unico oltre novanta giorni a causa di password scaduta: illegittimo se non preceduto dalla richiesta di chiarimenti ex art. 6, comma 5, L. n. 212/2000

Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - Sezione XXVIII - Sentenza n. 7 del 17 gennaio 2011: «IMPOSTE SUI REDDITI - Credito di imposta - Recupero per omessa presentazione (presentazione telematica di Unico oltre novanta giorni a causa di password scaduta) del modello Unico - Rilevanza ai fini della sussistenza dell'incertezza sull'esistenza o meno del credito - Conseguenze - Necessità della richiesta di chiarimenti ex art. 6, comma 5 L n. 212/2000 - Omissione - Vizio procedurale che comporta la nullità dell'atto di recupero consequenziale - Conseguenze - Nullità della cartella di pagamento per violazione dell'art. 6, della L 27/07/2000, n. 212 - Prova da parte dell'Ufficio dell'avvenuto ricevimento da parte del contribuente della comunicazione della presunta rilevata irregolarità in esito al controllo automatico - Spettanza - Omissione - Conseguenze - Art. 36-bis, del DPR 29/09/1973, n. 600 - Art. 6, della L 27/07/2000, n. 212 - Art. 2, comma 2, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 462» 

 

 
 
 

file PDF Regime per le controlled foreign companies: le risposte a quesiti su tax rate test, istanze di interpello e compilazione del quadro FC di Unico SC 2011 

Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 23 E del 26 maggio 2011: «IMPOSTE SUI REDDITI - Contrasto agli arbitraggi fiscali internazionali - Disciplina antielusione relativa alle controlled foreign companies (CFC) - Presentazione di istanze di interpello per la disapplicazione delle norme antielusive - Ulteriori chiarimenti e risposte ai quesiti - Artt. 168 e 168-bis, del DPR 22/12/1986, n. 917 - DM 21/11/2001, n. 429 - Art. 13, del DL 01/07/2009, n. 78, conv., con mod., dalla L 03/08/2009, n. 102»

 

 
 
 

file PDF Comunicazione delle operazioni rilevanti IVA: le linee guida in vista delle prime segnalazioni, entro il 31 ottobre 2011, delle operazioni 2010 soggette all'obbligo di emissione della fattura di importo pari o superiore ai 25.000 euro

Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 24 E del 30 maggio 2011: «COMUNICAZIONE TELEMATICA DELLE OPERAZIONI RILEVANTI AI FINI DELL'IVA (Spesometro) - Soggetti obbligati - Oggetto della comunicazione e relativi elementi - Termini di trasmissione - Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 22/12/2010, come modificato dal provvedimento del 14/04/2011 - Art. 21, del DL 31/05/2010, n. 78, conv., con mod., dalla L 30/07/2010, n. 122»

 

 
 
 

file PDF Introduzione della cedolare secca sugli affitti: esercizio dell'opzione, effetti, durata, disciplina transitoria per il 2011 e inasprimento generalizzato del regime sanzionatorio per i casi di omessa o infedele dichiarazione dei redditi da locazione o mancata registrazione dei contratti

Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 26 E del 1° giugno 2011: «CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI - Imposta sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali, nonché delle imposte di registro e di bollo, sul canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente all'abitazione - Modalità di esercizio dell'opzione per l'applicazione del regime della cedolare secca - Modalità e termini di versamento dell'imposta - Regime sanzionatorio per le omissioni e infedeltà fiscali relative ai contratti di locazione - Primi chiarimenti - Art. 3, del D.Lgs. 14/03/2011, n. 23 - Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate del 07/04/2011 - Art. 69, del DPR 26/04/1986, n. 131 - Art. 1, del D.Lgs. 18/12/1997, n. 471»

 

 
 
 

file PDF Anche al diritto annuale alle camere di commercio si applica lo slittamento dei termini dal 16 giugno al 6 luglio 2011, senza alcun pagamento aggiuntivo

Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per l'impresa e l'internazionalizzazione - prot. n. 0103161 del 30 maggio 2011: DIRITTO ANNUALE ALLE CAMERE DI COMMERCIO - Termini per il versamento - Differimento, per l'anno 2011, di termini di effettuazione dei versamenti dovuti dai contribuenti - Applicazione al diritto annuale delle camere di commercio per l'anno 2011 - Fondamento - Art. 8, comma 2, del DM 11/05/2001, n. 359 - DPCM 12/05/2011

 

 

 
 
 

file PDF Gli indici Istat per il mese di aprile 2011  

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

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