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Il Sommario del settimanale n. 28 del 2007

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file PDF Trasferimenti immobiliari: i nuovi poteri di controllo del Fisco e il nuovo "ristretto" ambito di applicazione della valutazione automatica di Gianfranco Antico

file PDF Accertamento analitico-induttivo del reddito d'impresa in presenza di contabilità formalmente regolare: illeggittimo se fondato solo da valutazioni effettuate dall'UTE — Corte Suprema di Cassazione - Sezione V Civile Tributaria - Sentenza n. 8871 del 13 aprile 2007: «IMPOSTE SUI REDDITI - Redditi di impresa - Determinazione del reddito - Plusvalenze patrimoniali - Accertamento - Differenze rispetto a quelle operanti in tema di imposta di registro - Plusvalenza realizzata nell'ambito del reddito d'impresa - Criteri - Differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di cessione - Conseguenze - Riferimento al corrispettivo conseguito - Necessità - Riferimento al valore venale del bene - Legittimità - Esclusione • ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI - Metodo analitico-induttivo - Utilizzazione in presenza di contabilità formalmente regolare - Legittimità - Condizioni - Indicazione di elementi presuntivi assistiti dai requisiti di cui all'art. 2729 c.c. - Necessità - Fattispecie - Valutazioni effettuate dall'UTE - Utilizzabilità - Limiti - Sufficienza della sola valutazione dell'UTE per giustificare una rettifica del reddito di impresa in contrasto con le risultanze contabili - Esclusione - Onere dell'ufficio di provare gli elementi di fatto giustificativi del quantum accertato - Facoltà del contribuente di dimostrare l'infondatezza della pretesa anche in base a criteri non utilizzati dall'ufficio - Art. 39, primo comma, lett. d), del DPR 29/09/1973, n. 600»
 

file PDF Le stime UTE sono semplici perizie di parte e possono essere valutate come prove atipiche dal giudice tributario — Corte Suprema di Cassazione - Sezione V Civile Tributaria - Sentenza n. 8890 del 13 aprile 2007: «CONTENZIOSO TRIBUTARIO - Procedimento - Disposizioni comuni ai vari gradi del procedimento - Istruzione del processo - Documenti - Impugnazione di accertamento di maggior valore ai fini dell'imposta di registro ed INVIM - Valutazione di terreno - Stima dell'UTE - Valore probatorio di atto pubblico - Esclusione - Natura - Atto di parte - Valore probatorio - Art. 51, del DPR 26/04/1986, n. 131 - Artt. 2697 e 2700 c.c.»

 

 

 

 
 

file PDF Iscrizione a ruolo per omesso versamento ex art. 36-bis del D.P.R. n. 600/73: sull'applicabilità in caso di mancato pagamento dell'IRAP da parte dei professionisti senza il requisito dell'autonoma organizzazione tra automatismo e tassatività delle ipotesi di Carmela Lucariello
 

file PDF La liquidazione ex art. 36-bis del D.P.R. 600/73 è utilizzabile soltanto in casi tassativi e non suscettibili di ampliamento — Corte Suprema di Cassazione - Sezione V Civile Tributaria - Sentenza n. 16512 del 19 luglio 2006: «ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI - Potere di correzione e liquidazione dell'imposta ai sensi dell'art. 36-bis del DPR n. 600 del 1973 - Correzioni di errori materiali o di calcolo senza necessità di preventivo accertamento in rettifica - Ipotesi di carattere eccezionale e non estensibili • CONDONO FISCALE - Dichiarazioni integrative ex legge n. 413 del 1991 - Presentazione - Effetti della liquidazione in base alla dichiarazione ex art. 36-bis del DPR n. 600 del 1973 - Salvezza - Fondamento - Limiti - Art. 36-bis, del DPR 29/09/1973, n. 600 - Art. 57, della L 30/12/1991, n. 413»
 

file PDF Controllo formale ex art. 36-bis del D.P.R. 600/73: applicabile solo per la correzione di errori materiali o di calcolo certi e rilevabili ictu oculi, direttamente dalle dichiarazioni — Corte Suprema di Cassazione - Sezione V Civile Tributaria - Sentenza n. 1721 del 26 gennaio 2007: «ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI - Potere di correzione e liquidazione dell'imposta ai sensi dell'art. 36-bis del DPR n. 600 del 1973 - Trattenute fiscali ritenute non versate - Necessità per il controllo del Mod. 770 di indagini sui modelli 101 dei dipendenti per identificare la natura della violazione sostanziale o formale, come sostenuto dal contribuente per errata compilazione del modello - Attività di controllo ulteriore e sovrapposta alla mera liquidazione dell'imposta - Conseguenze - Non applicabilità della procedura prevista dall'art. 36-bis, del DPR 29/09/1973, n. 600»
 

file PDF IRAP dei professionisti: va cassata senza rinvio la sentenza della C.T.R. che accoglie in secondo grado il "nuovo" motivo di censura riguardante la mancanza del requisito della sussistenza dell'autonoma organizzazione — Corte Suprema di Cassazione - Sezione V Civile Tributaria - Sentenza n. 8169 del 2 aprile 2007: «IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) - Presupposto dell'imposta - Art. 2, del D.Lgs. 15/12/1997, n. 446 - Tassazione dei lavoratori autonomi - Richiesta di rimborso - Condizioni per l'assoggettamento - Utilizzo di una significativa o non trascurabile organizzazione di mezzi od uomini in grado di ampliare i risultati dell'attività professionale potenziandone le possibilità - Rilevanza - CONTENZIOSO TRIBUTARIO - Procedimento - Procedimento di appello - Controversia derivante da pretesa di rimborso avanzata dal contribuente - Divieto di domande nuove in appello ex art. 57, del D.Lgs. n. 546 del 1992 - Applicabilità - Conseguenze - Cassazione senza rinvio della sentenza della Commissione Tributaria Regionale favorevole al contribuente, per inammissibilità dell'appello, che ha accolto un nuovo ed inammissibile motivo di censura riguardante la mancanza del requisito della sussistenza dell'autonoma organizzazione - Nel caso di specie il contribuente in primo grado si era limitato ad eccepire l'illegittimità costituzionale della disciplina sostanziale sull'IRAP»



file PDF IRAP dei professionisti: respinto il ricorso introduttivo se il contribuente si è limitato a denunciare un contrasto delle norme istitutive con la Costituzione, senza eccepire e provare la non esistenza in concreto di un'autonoma organizzazione, che costituisce il presupposto del diritto al rimborso — Corte Suprema di Cassazione - Sezione V Civile Tributaria - Sentenza n. 10599 del 9 maggio 2007: «IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) - Presupposto dell'imposta - Art. 2, del D.Lgs. 15/12/1997, n. 446 - Tassazione dei lavoratori autonomi - Richiesta di rimborso - Condizioni per l'assoggettamento - Utilizzo di una significativa o non trascurabile organizzazione di mezzi od uomini in grado di ampliare i risultati dell'attività professionale potenziandone le possibilità - Rilevanza - Onere della prova della mancanza della autonoma organizzazione - Onere a carico del contribuente - Sussistenza • CONTENZIOSO TRIBUTARIO - Procedimento - Procedimento di primo grado - Controversia derivante da pretesa di rimborso IRAP avanzata dal contribuente - Motivi dedotti nel ricorso - Sentenze nel giudizio di merito favorevoli al contribuente per avere accolto un nuovo ed inammissibile motivo riguardante la mancanza del requisito della sussistenza dell'autonoma organizzazione - Divieto di ulteriori motivi ex art. 24 del D.Lgs. n. 546 del 1992 - Applicazione - Conseguenze - Cassazione della sentenza ed esercizio del potere di decisione nel merito ex art. 384, 1° comma, cod. proc. civ., con rigetto della domanda di rimborso proposta col ricorso introduttivo - Nel caso di specie il contribuente nel ricorso introduttivo si era limitato ad eccepire l'illegittimità costituzionale della disciplina sostanziale sull'IRAP - Artt. 24 e 32, del D.Lgs. 31/12/1992, n. 546»

 

 

 

 
 

file PDF Sanatorie ex artt. 7, 8 e 9 della L. n. 289/2002: viola il principio di uguaglianza il divieto di accesso al condono 2002 per i contribuenti con periodi di imposta a cavallo dell'anno

Corte Costituzionale - Sentenza n. 270 del 13 luglio 2007: «SANATORIE E CONDONI - Definizione automatica dei debiti di imposta relativi ad anni pregressi (cd. condono fiscale) - Estensione dell'agevolazione al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2002 - Impossibilità di accedere alla definizione automatica per i contribuenti aventi un esercizio sociale non coincidente con l'anno solare - Ingiustificata disparità di trattamento in danno dei contribuenti per i quali l'esercizio sociale, non coincidente con l'anno solare, è stato chiuso anteriormente al 31 dicembre 2002 - Illegittimità costituzionale in parte qua - Assorbimento di ulteriori profili - Art. 2, comma 44, della L 23/12/2003, n. 350 - Artt. 3 e 53 Cost. • SANATORIE E CONDONI - Omessa estensione delle agevolazioni di cui agli artt. 7 e 8 della legge n. 289 del 2002 ai contribuenti aventi un esercizio sociale non coincidente con l'anno solare - Illegittimità costituzionale consequenziale in parte qua - Art. 2, comma 44, della L 23/12/2003, n. 350 - Artt. 3 e 53 Cost.»

 

 

 
 

file PDF Gli enti locali hanno facoltà di determinare gli importi minimi per il versamento ed il rimborso dei tributi di loro competenza

Circolare del Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento per le Politiche fiscali prot. n. 6372/2007/DPF/UFF del 20 aprile 2007: «TRIBUTI LOCALI - RISCOSSIONE - Facoltà - Previsione regolamentare della misura degli importi minimi per il versamento ed il rimborso dei tributi locali - Art. 1, comma 168, della L 27/12/2006, n. 296»

file PDF Enti locali: il sottosegretario Grandi conferma che per gli importi minimi dei tributi di competenza derogabile con regolamento la soglia dei 12 euro — Atti parlamentari - Interrogazione n. 5-01287 — Fugatti e Filippi (ATP) della Commissione VI Finanze della Camera - Resoconto di mercoledì 18 luglio 2007 - recante: «Ammontare minimo del versamento ICI»

 

 

 

 
 

file PDF Le modifiche del livello di riferimento per l'accertamento basato sugli studi di settore 

Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 4 luglio 2007: «Modifica del decreto 20 marzo 2007, concernente l'approvazione degli indicatori di normalità, di cui all'articolo 14 della legge 27 dicembre 2006, n. 296»

 

 

 

CRITERIO DEL "PREZZO VALORE"
ex art. 1, co. 497, della L. N. 266/2005

 

file PDF Aggiudicazione all'asta di immobile: non applicabile il criterio del "prezzo-valore" ex art. 1, comma 497, della Legge 23/12/2005, n. 266 — Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 102 E del 17 maggio 2007: «IMPOSTA DI REGISTRO - Determinazione della base imponibile - Cessioni immobiliari - Immobili ad uso abitativo - Cessioni nei confronti di persone fisiche che non agiscono nell'esercizio di attività commerciali o professionali - Trasferimento in seguito di aggiudicazione ad asta pubblica - Non applicabilità alle cessioni a seguito di aste di immobili ad uso abitativo del criterio del "prezzo-valore" ex art. 1, comma 497, della L 23/12/2005, n. 266 - Artt. 43 e 44, del DPR 26/04/1986, n. 131 - Fattispecie - Aggiudicazione all'asta di immobile di proprietà SCIP»


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Criterio del "prezzo-valore" ex art. 1, comma 497, della Legge 23/12/2005, n. 266: applicabile solo con l'intervento del notaio ed anche alla cessione di nuda proprietà o alla costituzione e trasferimento di diritti reali— Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 121 E del 1° giugno 2007: «IMPOSTA DI REGISTRO - Determinazione della base imponibile - Cessioni immobiliari - Immobili ad uso abitativo - Cessioni nei confronti di persone fisiche che non agiscono nell'esercizio di attività commerciali o professionali - Applicabilità alle cessioni e fattispecie assimilate del criterio del "prezzo-valore" ex art. 1, comma 497, della L 23/12/2005, n. 266 - Non applicabilità agli atti di trasferimento in cui non interviene il notaio (scritture private non autenticate) - Sussistenza - Applicabilità alle cessioni di nuda proprietà e costituzione o trasferimenti dei diritti reali sugli immobili - Artt. 43 e 52, comma 5-bis, del DPR 26/04/1986, n. 131»


file PDF Divisioni di immobili ad uso abitativo ereditati: applicabile il criterio del "prezzo-valore" ai conguagli — Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 136 E del 14 giugno 2007: «IMPOSTA DI REGISTRO - Divisioni di immobili ereditati - Atto di divisione del patrimonio ereditato, con assegnazione di beni di valore eccedente la quota di diritto - Conguagli superiori al 5% delle quote di diritto - Applicabilità del sistema "prezzo-valore" per le cessioni di immobili ad uso abitativo ex art. 1, comma 497, della L n. 266/2005 - Sussistenza - Modalità - Art. 34, commi 1 e 2, e art. 52, commi 4 e 5, del DPR 26/04/1986, n. 131 - Art. 1, comma 497, della L 23/12/2005, n. 266 come modificato dall'art. 1, comma 309, della L 296/2007 - Art. 728 c.c.»


 

 

 

 

DISCIPLINA IVA NEL SUBAPPALTO
MECCANISMO DELL'INVERSIONE CONTABILE
 

file PDF Il contratto di affidamento a general contractor è una tipologia di appalto pubblico. Applicabile il reverse-charge ai soggetti terzi affidatari dei lavori — Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 155 E del 5 luglio 2007: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) - Applicazione del sistema del reverse-charge nel settore dell'edilizia - Prestazioni di subappalto rese nel settore edile - Applicazione - Applicazione del regime di reverse-charge nell'ipotesi di affidamento dei lavori conferito ad un contraente generale - Sussistenza - Art. 17, del DPR 26/10/1972, n. 633 - Art. 1, comma 44, della L 27/12/2006, n. 296 (Legge finanziaria per il 2007) - Artt. 173 e 176, del D.Lgs. 12/04/2006, n. 163»


file PDF Reverse charge in ediliza: non applicabile alle prestazioni di installazione di impianti di allarme per conto della società produttrice ove la stessa li ceda, con posa in opera, al cliente finale — Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 164 E dell'11 luglio 2007: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) - Applicazione del sistema del reverse-charge nel settore dell'edilizia - Prestazioni di subappalto rese nel settore edile - Applicazione - Rilevanza dell'attività effettivamente svolta rientrante nella sezione F della classificazione ATECOFIN - Fondamento - Contratto di cessione con posa in opera - Contratto d'opera o di appalto - Differenze - Rilevanza ai fini dell'applicazione della c.d. inversione contabile - Conseguenze - Non applicabilità ai contratti di fornitura con posa in opera - Caso di specie - Non applicabilità alle prestazioni di installazione di impianti di allarme per conto di una società produttrice ove la stessa li ceda, con posa in opera, al cliente finale - Art. 17, del DPR 26/10/1972, n. 633 - Art. 1, comma 44, della L 27/12/2006, n. 296 (Legge finanziaria per il 2007)»


file PDF Reverse charge in ediliza: per l'applicazione rilevanti gli effetti del contratto e l'attività effettivamente svolta — Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 172 E del 13 luglio 2007: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) - Applicazione del sistema del reverse-charge nel settore dell'edilizia - Prestazioni di subappalto rese nel settore edile - Applicazione - Contratti di fornitura con posa - Contratto d'opera o di appalto - Differenze - Rilevanza ai fini dell'applicazione della c.d. inversione contabile - Conseguenze - Non applicabilità ai contratti di fornitura con posa in opera - Qualificazione del contratto - Nomen iuris attribuito - Rilevanza - Limiti - Analisi degli effetti reali del contratto - Necessità - Rilevanza dell'attività effettivamente svolta rientrante nella sezione F della classificazione ATECOFIN - Fondamento - Rilevanza dell'autonomia soggettiva dell'associazione temporanea di impresa (ATI) ai fini dell'applicazione del sistema del reverse-charge - Fondamento - Art. 17, del DPR 26/10/1972, n. 633 - Art. 1, comma 44, della L 27/12/2006, n. 296 (Legge finanziaria per il 2007)»

 

 

 

NUOVI POTERI DI RETTIFICA
AI FINI IVA _ VALORE NORMALE

 

file PDF Nuovi poteri di rettifica ai fini IVA: la cessione di immobili a «valore normale» non inferiore all’ammontare del mutuo o finanziamento rappresenta una presunzione relativa che può essere vinta se dimostrato che parte delle somme sono destinate a lavori di ristrutturazione Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate  n. 122 del 1° giugno 2007IVA (Imposta sul valore aggiunto) - Cessione di immobili - Accertamento in base al valore nelle cessioni di immobili - Rettifica delle dichiarazioni in presenza di corrispettivo della cessione in misura inferiore al valore normale del bene - Trasferimento immobiliare finanziato mediante mutuo fondiario o finanziamenti bancario - Determinazione valore normale - Non inferiore all’ammontare del mutuo o finanziamento erogato - Presunzione di cui all’articolo 54, comma 3, del DPR 633/1972 inserita dall’art. 35, comma 2, DL 223/2006 - Natura - Presunzione relativa - Conseguenze - Prova contraria - Ammissibilità - Fattispecie - Mutuo bancario per un importo superiore al corrispettivo dichiarato - Prova contraria a carico dell’impresa cedente che quota del mutuo è stata destinata a lavori di ristrutturazione dell’immobile - Art. 10, n. 8-bis), del DPR 26/10/1972, n. 633 - Art. 35, comma 23-bis, DL 04/07/2006, n. 223, conv.,con mod., dalla L 04/08/2006, n. 248


file PDF Nuovi poteri di rettifica ai fini IVA: la cessione di immobili a «valore normale» rappresenta una presunzione relativa che ammette la prova contraria — Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 170 E del 13 luglio 2007: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) - Cessione di fabbricati strumentali - Art. 10, n. 8-bis) e 8-ter), del DPR 26/10/1972, n. 633 - Accertamento in base al valore nelle cessioni di immobili - Rettifica delle dichiarazioni in presenza di corrispettivo della cessione in misura inferiore al valore normale del bene - Presunzione di cui all'articolo 54, comma 3, del DPR 633/1972 inserita dall'art. 35, comma 2, DL 04/07/2006, n. 223, conv., con mod., dalla L 04/08/2006, n. 248 - Natura - Presunzione relativa - Conseguenze - Prova contraria - Ammissibilità»


file PDF Tassazione del «valore normale» nelle cessioni di immobili soggette ad IVA ex art. 54 D.P.R. 633/1972: l'ADC solleva la questione di incompatibilità con la Direttiva IVA della disciplina nazionale

Associazione italiana Dottori Commercialisti - Commissione per l'esame della compatibilità comunitaria delle norme e prassi tributarie italiane - Documento n. 4 approvato nel mese di luglio 2007

 

 

 
 

file PDF La proroga dei versamenti per i soggetti ai quali si applicano gli studi di settore vale anche per i contributi previdenziali dei soci di S.r.l. "non trasparenti" 

Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 173 E del 16 luglio 2007: «STUDI DI SETTORE - UNICO 2007 - Periodo d'imposta 2006 - DPCM 14/06/2007 - Contributi previdenziali - Proroga dei termini di versamento per i soggetti
interessati dagli studi di settore - Applicazione della proroga al versamento dei contributi previdenziali dovuti dai soci di S.r.l. "non trasparenti" iscritti negli elenchi IVS - Sussistenza
»

 

 

 
 

file PDF Gli indici Istat per il mese di giugno 2007

 

 
 
 
 
 

 


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