COMUNICATO STAMPA

 

Contrasto all’evasione: frodi Iva e grandi gruppi nella lente del fisco

 

Attività di contrasto all’evasione orientata sempre più alla proficuità dei controlli, con particolare attenzione alle frodi Iva e alle elusioni dei grandi gruppi. L’Agenzia delle Entrate con la circolare 6/E del 25 gennaio 2008 fornisce i primi indirizzi operativi agli uffici per l’attività di prevenzione e contrasto all’evasione nel 2008. La proficuità dell’azione di contrasto dovrà essere assicurata attraverso una attenta fase di selezione dei soggetti utilizzando gli elementi informativi presenti nelle banche dati dell’Agenzia, ricorrendo alle indagini finanziarie e sviluppando analisi sul territorio. La circolare conferma per il 2008 l’obiettivo di 394.000 accertamenti, di cui 95.000 di iniziativa degli uffici, indicato nel piano dei controlli predisposto sulla base delle maggiori risorse destinate all’Agenzia dalla finanziaria.

Particolare attenzione, dunque, sarà posta al contrasto dei fenomeni fraudolenti legati all’Iva. Dalle informazioni relative all’Iva emerge che nel triennio 2004-2006 a fronte di un incremento dell’Iva a debito del 12% c’è stato un incremento delle compensazioni di crediti Iva del 21%. Si tratta di un aumento non sempre giustificabile sulla base dei dati economici o della normativa. Per mettere sotto controllo il fenomeno e contrastare con immediatezza l’indebita richiesta di rimborsi Iva sarà rafforzata la collaborazione tra area servizi e area controllo degli uffici. Per contrastare adeguatamente le frodi intracomunitarie si punterà anche a rafforzare il coordinamento tra gli uffici dell’Agenzia delle Dogane e la Guardia di Finanza.
L’attività di analisi e ricerca sarà inoltre finalizzata a far emergere fenomeni evasivi fraudolenti nel settore immobiliare, fittizie residenze all’estero, soggetti sconosciuti al fisco. Il filone delle finte residenze all’estero sarà seguito con particolare attenzione anche per continuare a monitorare il comportamento dei contribuenti già raggiunti da accertamento.

Nelle attività istruttorie esterne si punterà soprattutto sui soggetti di rilevante interesse fiscale. Si cercherà di raggiungere gli obiettivi puntando soprattutto sui controlli mirati riducendo lievemente il numero delle verifiche generali. Particolare attenzione sarà riservata ai contribuenti che hanno messo in atto operazioni straordinarie, oppure transazioni infragruppo, che hanno partecipazioni di controllo in società che operano in paesi a fiscalità privilegiata, rapporti con società che presentano caratteristiche riconducibili al fenomeno della esterovestizione. Inoltre andrà prestata attenzione alla presenza di componenti reddituali particolari come ingenti oneri straordinari, elevati costi per servizi e anomala variazione del fatturato nel breve periodo.

Infine saranno analizzate le posizioni caratterizzate da evidenti manifestazioni di capacità contributiva incompatibili con i redditi dichiarati. Gli uffici si avvarranno dei dati disponibili nelle varie banche per individuare i soggetti che hanno incrementato il proprio patrimonio, hanno acquistato auto di lusso o effettuato significativi investimenti finanziari.

 

Roma, 25 gennaio 2008