COMUNICATO STAMPA

 

Niente Iva sulle prestazioni d’opera rese dall’associato in partecipazione, anche se anteriori al 23 febbraio 2003

 

Nel contratto di associazione in partecipazione i compensi che spettano all’associato, per le prestazioni d’opera rese, sono escluse dall’applicazione dell’Iva, a condizione che lo stesso associato non eserciti per professione abituale altre attività di lavoro autonomo.

E’ quanto ribadito dalla Circolare 4/E dell’Agenzia delle Entrate che contiene alcuni chiarimenti relativi al trattamento Iva applicabile alle remunerazioni per le prestazioni d’opera effettuate e derivanti da un contratto di associazione in partecipazione.

Niente Iva anche per prestazioni anteriori al 23 febbraio 2003 – La Circolare chiarisce anche i dubbi circa l’assoggettabilità o meno a Iva del compenso derivante dal contratto di associazione in partecipazione, con apporto di solo lavoro, relativamente alle  prestazioni effettuate prima del 23 febbraio 2003 (data dell’entrata in vigore del Decreto–legge 24 dicembre 2002, n. 282 che ha provveduto a disciplinare la materia). In particolare viene stabilito che l’irrilevanza ai fini Iva si deve intendere estesa retroattivamente, comprendendo quindi anche le remunerazioni connesse a prestazioni d’opera anteriori al 23 febbraio 2003, salvo che non siano rese da soggetto esercente altra attività di lavoro autonomo.

Il testo della Circolare 4/E è disponibile sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate – www.agenziaentrate.gov.it – all’interno della sezione “Documentazione tributaria” Sul quotidiano telematico dell’Agenzia - www.fiscooggi.it - sarà inoltre pubblicato un articolo di approfondimento.

 

Roma, 23 gennaio 2008