COMUNICATO STAMPA

 

Detassazione degli straordinari ad ampio raggio: i chiarimenti operativi delle Entrate e del Ministero del Lavoro

Applicazione ad ampio raggio per l’imposta sostitutiva del 10 per cento, ai fini Irpef, prevista sui compensi collegati agli straordinari e ai premi di risultato. Sono infatti assoggettate ad aliquota ridotta tutte le somme complessivamente erogate per prestazioni di lavoro straordinario, prestazioni di lavoro supplementare, prestazioni rese in funzione di clausole flessibili o elastiche nell’ambito dei rapporti di lavoro a tempo parziale, per incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa e altri elementi di competitività e redditività legati all’andamento economico dell’impresa. E’ quanto precisa la circolare 59/E, pubblicata oggi e predisposta congiuntamente dal Ministero del Lavoro e dall’Agenzia delle Entrate.

Il documento, che segue la precedente circolare n. 49/E del 2008 con la quale sono stati emanati i primi chiarimenti sull’argomento, affronta diverse problematiche fornendo risposte puntuali in merito alle questioni emerse riguardo l’applicazione dell’agevolazione.

Lavoro festivo e lavoro notturno con aliquota ridotta - In particolare, spiega il documento di prassi, lo speciale regime di tassazione con aliquota ridotta trova applicazione anche in riferimento a compensi, premi e gettoni corrisposti in relazione a prestazioni straordinarie effettuate nei giorni di riposo (ordinario o di legge) e festivi, a condizione che si tratti di compensi comunque riconducibili a quanto stabilito dal decreto legge n. 93 del 2008 - articolo 2, comma 1, lett. a), lett. c) -. Pertanto, possono rientrare nell’ambito dell’imposta sostitutiva prevista dalla norma anche i seguenti compensi:

  • le somme erogate al personale che presta la propria opera nelle festività in ragione delle ore di servizio effettivamente prestate;
  • l’indennità o maggiorazione corrisposta ai lavoratori che, usufruendo del giorno di riposo settimanale in giornata diversa dalla domenica, siano tenuti a prestare lavoro ordinario la domenica;
  • le somme erogate per il lavoro notturno ordinario in ragione delle ore di servizio effettivamente prestate;
  • gli specifici, ulteriori compensi erogati per prestazioni rese durante la giornata del sabato, in caso di orario articolato su cinque giorni lavorativi alla settimana, con la giornata del sabato normalmente “prevista” come non lavorativa.

Come si calcola l’imposta – Riguardo il calcolo dell’imposta sostitutiva del 10 per cento, ai fini Irpef, resta invariato il limite di importo complessivo di 3.000 euro lordi. Circa le modalità di applicazione, il sostituto d’imposta calcola le ritenute da operare dopo aver sottratto dalla retribuzione le trattenute previdenziali. La ritenuta del 10 per cento deve essere infatti applicata sulla parte di retribuzione residua dopo aver operato le trattenute previdenziali, in quanto l’agevolazione riguarda esclusivamente la tassazione delle specifiche retribuzioni individuate che restano assoggettate per intero al contribuzione previdenziale e assistenziale obbligatoria.

Roma, 22 ottobre 2008