COMUNICATO STAMPA

 

Società di comodo: ecco quando la disapplicazione scatta “in automatico”

 

Le società in stato di fallimento, assoggettate a procedure di liquidazione giudiziaria o coatta amministrativa, le società in concordato preventivo, in amministrazione straordinaria, quelle sottoposte a sequestro penale o a confisca, possono disapplicare le disposizioni sulle società di comodo in modo automatico a partire dal periodo d’imposta 2007. Mentre per le società che dispongono di immobilizzazioni costituite da immobili locati a enti pubblici, o che detengono partecipazioni in società considerate operative, la disapplicazione opera limitatamente a questi beni.

A individuare, nel dettaglio, queste e alcune altre situazioni soggettive in presenza delle quali è consentito disapplicare le disposizioni sulle società di comodo in maniera automatica, senza cioè presentare apposita istanza di interpello, è un provvedimento firmato oggi dal direttore dell’Agenzia delle Entrate Massimo Romano. Per completare il quadro interpretativo l’Agenzia ha anche adottato una circolare che chiarisce la portata delle novità introdotte con la Finanziaria 2008 relative alle nuove cause di esclusione, al test di operatività, alla determinazione del reddito minimo e alle nuove modalità di comunicazione del provvedimento di disapplicazione. Le società interessate da situazioni oggettive e dalle altre situazioni individuate dal provvedimento sono comunque considerate non operative e possono beneficiare dello scioglimento o trasformazione agevolata.

In particolare, la procedura “automatica” scatta per le società:

  • in stato di liquidazione, alle quali non è applicabile la disciplina dello scioglimento o trasformazione agevolata contenuta nell’ultima Finanziaria (articolo 1, comma 129), che con impegno in sede di dichiarazione dei redditi richiedono la cancellazione dal registro delle imprese entro il termine di presentazione della dichiarazione successiva
  • in stato di fallimento, assoggettate a procedure di liquidazione giudiziaria e di liquidazione coatta amministrativa; in concordato preventivo e in amministrazione straordinaria
  • sottoposte a sequestro penale o a confisca in precise fattispecie
  • che dispongono di immobilizzazioni date da immobili locati a enti pubblici o a canone vincolato
  • che detengono partecipazioni in: società considerate non di comodo, società escluse dall’applicazione anche in conseguenza di accoglimento dell’istanza di disapplicazione o società collegate residenti all’estero (cui si applica il regime dell’articolo 168 del Testo unico)
  • la cui istanza di disapplicazione è stata accolta precedentemente sulla base di circostanze che sussistono.

 

Roma, 14 febbraio 2008