COMUNICATO STAMPA

 

Stock option: il nuovo regime fiscale scatta col diritto d’opzione ai fini previdenziali arriva l’esclusione dalla base imponibile contributiva

L’abolizione del regime fiscale agevolato per le stock option opera dal momento in cui viene esercitato il diritto di opzione.
L’Agenzia delle Entrate con la circolare 54/E fornisce i chiarimenti sul nuovo trattamento fiscale introdotto con il decreto legge n. 112 del 2008, che ha anche modificato il regime di imponibilità ai fini previdenziali delle azioni assegnate ai dipendenti. In pratica, dunque, le nuove norme si applicano alle azioni assegnate a decorrere dal 25 giugno 2008 anche se i relativi piani sono stati deliberati prima della data di entrata in vigore del decreto legge 112.

Il regime fiscale agevolato, consistente nell’esclusione dal reddito imponibile da lavoro dipendente della differenza tra il valore delle azioni al momento dell’assegnazione del diritto di opzione e l’ammontare corrisposto dal dipendente, continua invece ad applicarsi alle azioni già assegnate alla data del 25 giugno qualora ne ricorrano tutte le condizioni richieste dalla legge. Resta invariata anche la disciplina fiscale delle azioni assegnate alla generalità dei dipendenti. In tal caso rimane ferma l’esclusione dal reddito di lavoro dipendente del valore delle azioni offerte a tutti i dipendenti a condizione che abbiano un valore complessivo non superiore a 2.065,83 euro e non siano riacquistate dalla società emittente o dal datore di lavoro o comunque cedute dal lavoratore prima di tre anni dall’assegnazione.

Più leggera invece la contribuzione previdenziale. Viene infatti stabilito che i redditi da lavoro dipendente derivanti dall’esercizio di stock option non concorrono all’imponibile contributivo. L’esclusione scatta a partire dalle stock option assegnate dal 25 giugno 2008.

 

Roma,  9 settembre 2008