COMUNICATO STAMPA

 

Assegni e vaglia trasferibili: come si paga la nuova imposta di bollo

Dal 30 aprile prossimo sugli assegni bancari, postali, circolari e su vaglia cambiari e postali rilasciati in forma libera sarà applicata l’imposta di bollo di 1,50 euro introdotta dalle norme per la lotta al riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite che danno attuazione alle direttive europee.

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 18 emanata oggi, chiarisce le modalità di pagamento dell’imposta di bollo dovuto dai soggetti che rilasciano gli effetti indicati nell’articolo 49 del decreto legislativo 231 dello scorso novembre.

La circolare distingue procedimenti diversi per le varie tipologie di effetti rilasciati in forma libera da banche e da Poste Italiane spa. Inoltre, viene precisato che, solo per il rilascio degli assegni bancari e postali trasferibili, è obbligatoria l’autorizzazione al pagamento dell’imposta in modo virtuale, che avverrà bimestralmente, suddiviso in rate di pari importo, a partire dal 30 giugno 2008. L’imponibile sarà calcolato sul numero presunto degli assegni liberi che verranno rilasciati fino al 31 dicembre.

Invece, per gli assegni circolari e vaglia cambiari liberi, già soggetti all’imposta di bollo, rispettivamente, del 6 e del 4 per mille per ogni anno, banche e poste dovranno seguire la procedura di pagamento già in uso, senza obbligo di autorizzazione al pagamento virtuale.

I vaglia postali in forma libera, precedentemente esentati dall’imposta di bollo, dal 30 aprile sconteranno pure la nuova imposta di 1,50 euro. Il pagamento conseguente sarà effettuato da Poste Italiane spa con lo stesso procedimento degli assegni postali.

 

Roma,  7 marzo 2008