COMUNICATO STAMPA

 

Anche i fondi d’investimento immobiliare soggetti alla direttiva “risparmio”

 

Anche i fondi immobiliari rientrano nell’ambito d’applicazione della Direttiva europea del 2003 in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti d’interessi e pertanto saranno soggetti allo scambio automatico di informazioni fra gli Stati membri relative ai pagamenti di interessi eseguiti da operatori economici, a favore di beneficiari effettivi che siano persone fisiche residenti ai fini fiscali in un altro Stato membro. 

È questo quanto chiarito dalla circolare 74/E dell’Agenzia delle Entrate che allineandosi agli altri Paesi europei cambia rotta rispetto a quanto affermato dalla circolare 55/E del 2005 che escludeva, in linea con il Decreto legislativo 84 del 2005, i fondi immobiliari dall’ambito oggettivo d’applicazione della Direttiva.

I fondi immobiliari vengono quindi considerati, secondo i criteri espressi nella Direttiva, “entità residuali” e pertanto devono presentare istanza  all’Agenzia delle Entrate per il rilascio del certificato che attesta la volontà del fondo di essere trattato come un organismo di investimento collettivo. In sede di prima applicazione viene stabilito che per le istanze presentate entro il 31 marzo 2008 l’attestazione rilasciata dall’Agenzia ha validità dalla data di presentazione della richiesta, mentre a regime l’attestazione, valida per 5 anni, decorre dalla data del rilascio dell’autorizzazione.

Il testo della Circolare 74/E è disponibile sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate – www.agenziaentrate.gov.it – all’interno della sezione “Documenti / Norme, Circolari e Risoluzioni”. Sul quotidiano telematico dell’Agenzia, www.fiscooggi.it, è inoltre pubblicato un articolo.

 

 

Roma,  27 dicembre 2007