COMUNICATO STAMPA

 

Indagini finanziarie on-line: al via il meccanismo delle risposte negative cumulative

 

Gli operatori finanziari potranno fornire risposte cumulative all’Agenzia delle Entrate in relazione alle richieste legate ad indagini finanziarie nei casi in cui non risultano rapporti in essere tra il contribuente e l’intermediario finanziario. Con un provvedimento firmato lunedì scorso dal direttore Massino Romano, si completa il quadro relativo alle indagini finanziarie on-line. Nei giorni scorsi è, infatti,diventato operativo l’archivio dei conti, che riduce il ricorso alla procedura delle richieste agli intermediari solo ai casi di operazioni extraconto, operazioni per delega e alle richieste relative ai rapporti instaurati prima del 2005 non censiti nell’archivio.

Procedure snelle e minori costi grazie alle risposte negative cumulative – In particolare, il debutto della possibilità da parte degli operatori finanziari di cumulare e di trasmettere simultaneamente ricorrendo ad un’unica transazione, ovvero in maniera accorpata e non più frazionata, tutte le risposte negative è funzionale all’esigenza di snellimento dei flussi telematici innescati dalle richieste degli organi istituzionalmente impegnati, Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza, sul versante dei controlli fiscali. Al medesimo tempo, la novità delle risposte negative accorpate determinerà anche una riduzione apprezzabile dei costi amministrativi sostenuti dagli operatori finanziari, sia in termini di incremento del numero degli addetti sia in termini di adeguamento dimensionale del software. Si sottolinea infatti che il ridimensionamento che avrà luogo con l’accorpamento delle risposte negative riguarda la parte di gran lunga prevalente del traffico dei messaggi di Pec – Posta elettronica certificata - di risposta da parte degli operatori. Ulteriore vantaggio sarà rappresentato dalla riduzione delle sanzioni irrogate per mancata o tardiva risposta negativa dal momento che saranno minimizzate le occasioni che davano luogo a comportamenti sanzionabili.

Più tempo per gli operatori- Riguardo ai tempi, le risposte negative una volta accorpate sono trasmesse entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello in cui è stata consegnata la richiesta. Nel dettaglio, in fase di prima applicazione, a partire dal 1 aprile 2008, le risposte negative cumulative relative a richieste antecedenti derivanti da indagini finanziarie consegnate nell’intervallo temporale dal 1 gennaio 2008 al 29 febbraio 2008, saranno trasmesse entro il 10 aprile successivo, mentre le risposte negative cumulative connesse a richieste di indagini finanziarie risalenti al periodo dal 1 al 31 marzo 2008 saranno trasmesse entro il 30 aprile successivo.

Obiettivi delle modifiche: semplificazione e snellimento delle procedure – Come precisato all’interno del documento, i cambiamenti introdotti interessano anche il formato e i contenuti delle eventuali richieste e delle relative risposte, tutte modifiche finalizzate alla semplificazione ulteriore degli adempimenti a carico degli operatori finanziari interessati dalle indagini avviate dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza.

Cancellazione dal registro degli indirizzi elettronici – Riguardo alla cancellazione dall’elenco dei destinatari delle indagini finanziarie degli operatori che cessano l’attività, o nel caso sia venuto meno l’obbligo della tenuta della casella postale elettronica certificata, la fuoriuscita dal registro dei singoli soggetti sarà ora regolata attraverso il canale telematico utilizzando quindi il servizio Entratel o il servizio Internet. Peraltro, la cancellazione ha effetto trascorsi 30 giorni dalla data indicata nella ricevuta rilasciata dall’Agenzia delle Entrate. Dunque, trascorso questo termine, l’operatore finanziario può procedere alla dismissione della casella di posta elettronica certificata. La modalità di cancellazione preesistente era invece formulata con una richiesta, per e-mail, per fax o con posta ordinaria, indirizzata alla direzione centrale Accertamento, e comportava talvolta un disallineamento temporale fra l’effettiva cessazione dell’attività finanziaria, attestata dall’Ufficio Italiano dei Cambi, e l’interruzione del flusso delle richieste. L’utilizzo del canale Entratel consente quindi un rapido aggiornamento dei dati contenuti nel registro elettronico degli indirizzi.

Ulteriori novità – Le modifiche e le integrazioni contenute nel Provvedimento hanno avuto anche come oggetto il formato e il contenuto specifico delle richieste e delle risposte. Alle quali si aggiungono gli aggiornamenti delle tabelle relative ai codici operazione, ai rapporti e ai collegamenti, incluse le voci di dettaglio.

Il testo completo del Provvedimento, con l’indicazione dei termini, delle condizioni e delle modalità oggetto delle modifiche, è disponibile sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate – www.agenziaentrate.gov.it. Ulteriori approfondimenti sul tema sono contenuti in un articolo che sarà pubblicato nell’edizione odierna del quotidiano telematico dell’Agenzia delle Entrate – www.fiscooggi.it -.

 

Roma, 14 novembre 2007