COMUNICATO STAMPA

 

Archivio dei conti operativo, censiti 510 milioni di rapporti finanziari

 

Sono 510 milioni i rapporti finanziari pervenuti all’archivio dei conti. Il nuovo strumento, operativo dal 29 ottobre, consentirà di accelerare e incrementare i controlli finanziari con un forte risparmio di tempo e costi per l’amministrazione e maggiori garanzie per i contribuenti sottoposti a verifica. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate Massimo Romano, nel corso di una audizione alla commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria, ha evidenziato i vantaggi della nuova procedura che allinea il nostro paese agli standard dei partner europei. “Con l’archivio – ha spiegato - l’attività di controllo diventa più razionale e può contare sui vantaggi che offre l’informatica. Contrariamente a quello che si pensa le stesse garanzie per i contribuenti vengono aumentate.

Infatti in precedenza ogni qualvolta si procedeva a verifiche sui flussi finanziari l’amministrazione era costretta ad inviare comunicazioni per appurare l’esistenza di eventuali conti del contribuente sottoposto a controllo a tutte le banche e intermediari finanziari, informando di fatto tali soggetti dell’attività di controllo sul contribuente. Ora invece è sufficiente interrogare la banca dati per avere le informazioni risparmiando tempo e denaro pubblico e garantendo meglio il contribuente”. Romano si è anche soffermato sulla sicurezza e la riservatezza dei dati contenuti nell’archivio. “L’archivio dei conti – ha spiegato - è situato in una apposita area del sistema informativo, isolato dagli altri archivi presenti in Anagrafe tributaria. È esclusa qualsiasi forma di accesso alle informazioni se non preventivamente autorizzata dai soggetti competenti. Inoltre è prevista la registrazione di ogni accesso e la conservazione dei relativi log”.

L’archivio dei rapporti, alimentato dalle comunicazioni di banche, Poste e ogni altro operatore finanziario, contiene i dati anagrafici dei clienti, la natura e tipo del rapporto intrattenuto e la data di inizio e fine rapporto. Le comunicazioni pervenute sono relative ai rapporti in essere alla data del primo gennaio 2005. Le informazioni contenute nell’archivio, oltre che nelle indagini fiscali, possono essere utilizzate anche dagli agenti della riscossione, dall’autorità giudiziaria negli accertamenti finalizzati alla ricerca e all’acquisizione di prove nel corso di un procedimento penale e negli accertamenti di carattere patrimoniale per le finalità di prevenzione previste da specifiche disposizioni di legge.

La portata dell’innovazione è testimoniata dai dati relativi alle indagini finanziarie finora avviate nel corso del 2007 mediante la procedura telematica, prima della sua integrazione con l’accesso automatico alle informazioni dell’archivio. Nei primi 10 mesi dell’anno sono state avviate 7.513 indagini finanziarie. Dagli operatori finanziari sono pervenute 3.397.500 risposte di cui 3.376.493 negative e 21.061 positive. In pratica sono stati interessati 518 operatori finanziari per ogni indagine e la percentuale di risposte positive è stata dello 0,62 per cento. Con l’archivio invece saranno interessati solo gli operatori presso i quali il contribuente sottoposto a verifica intrattiene rapporti. Il guadagno per tutti è evidente.

 

Roma,  6 novembre 2007