COMUNICATO STAMPA

 

Prevenzione e contrasto all’evasione fiscale nel 2007: i primi indirizzi operativi dell’Agenzia delle Entrate

 

 

E’ stata emanata oggi la circolare n. 2 del 2007, con la quale l’Agenzia delle Entrate illustra i primi indirizzi operativi per assicurare che la prevenzione e il contrasto all’evasione fiscale si svolgano senza soluzione di continuità e in coerenza con le priorità e le linee generali della gestione tributaria, che contraddistinguono l’azione del Governo, in attesa della definizione delle specifiche direttive circa gli obiettivi qualitativi e quantitativi che saranno fissati nella Convenzione triennale 2007/2009.

 

Poiché l’evasione fiscale non è generalizzata, né uniformemente distribuita a livello settoriale e territoriale, né coinvolge tutti i contribuenti, analisi e ricerca dovranno significativamente orientarsi a far emergere posizioni soggettive interessate da fenomeni evasivi e fraudolenti, tramite - per esempio - fittizie residenze all’estero e omesse dichiarazioni dei redditi e dell’Iva.

 

Fra le novità di maggiore rilievo, pertanto, meritano di essere sottolineate:

  • un impegno straordinario per il coordinamento delle verifiche territoriali mirate - rapportate cioè alla concreta realtà socio-economica - riservando 200mila ore di quelle programmate per il contrasto all’evasione a precisi interventi strutturati a livello nazionale o regionale

  • l’intensificazione e l’affinamento dei controlli relativi ai soggetti – circa 10mila distribuiti su tutto il Paese - con volume d’affari e o compensi superiori ai 25 milioni 822mila 845 euro

  • specifici piani di accertamento riferiti a categorie a maggior rischio di economia sommersa - che secondo l’Istat vanno ricercati per lo più nei “servizi” – con una particolare attenzione al settore immobiliare

  • il rafforzamento del contrasto alle frodi Iva – soprattutto quelle intracomunitarie – concentrando l’attività di intelligence nei confronti di coloro che richiedono nuove partite Iva e che presentano elevati indici di pericolosità, tramite l’utilizzo di banche dati internazionali e applicazioni informatiche evolute

 

 

Roma, 23 gennaio 2007