COMUNICATO STAMPA

 

Il Fisco fa lievitare incassi: crescono i guadagni dopo controlli su emissione scontrini

 

La visita del fisco fa lievitare gli incassi di commercianti e artigiani. I guadagni di chi viene scoperto a non emettere lo scontrino o la ricevuta “lievitano” subito dopo i controlli del fisco. I corrispettivi aumentano significativamente con punte anche di oltre 3 volte la situazione precedente. L’incremento medio comunque si attesta intorno al 25 per cento rispetto agli incassi registrati nei quindici giorni precedenti al controllo e al 39 per cento se confrontati con i dati relativi allo stesso periodo del 2006. E’ il risultato dello studio sull’efficacia degli accessi brevi condotto dalla Direzione regionale Marche dell’Agenzia delle Entrate. Su tutto il territorio nazionale gli esercizi chiusi ammontano al 31 luglio a 313 a fronte di 45.781 controlli con esito positivo.

Tornando all’indagine della direzione regionale delle Marche, sotto la lente dei tecnici dell’accertamento sono finiti 124 esercizi commerciali già sottoposti, nel corso del 2007, ad almeno un controllo con esito positivo. Nel corso del mese di maggio, i funzionari sono tornati presso gli stessi esercizi per rilevare, dal registro dei corrispettivi, gli importi annotati nei giorni immediatamente precedenti e successivi al controllo.

Si è così scoperto che, nei quindici giorni successivi al primo controllo, un panettiere ha emesso scontrini per il 360 per cento in più rispetto a quelli che aveva emesso nei quindici giorni precedenti. E che un contribuente scoperto a non emettere scontrino il 9 febbraio 2007, dal 10 al 24 dello stesso mese ha avuto incassi per il 229 per cento in più rispetto al periodo 25 gennaio-8 febbraio.

Fuori dai casi limite, lo studio dimostra l’efficacia dell’accesso breve come strumento deterrente. Dall’analisi dei dati acquisiti nel corso dei 124 controlli risulta infatti che, dopo la prima constatazione, l’ammontare dei corrispettivi annotati aumenta in media del 25 per cento. Anche nei casi in cui è stato possibile reperire i dati relativi alle registrazioni 2006 - 91 in tutto - l’incremento si conferma significativo, con un analogo + 25 per cento di corrispettivi registrati nell’intero periodo in esame (quindici giorni prima e quindici giorni dopo l’accesso) e un +38 per cento nei quindici giorni successivi.

E questo grazie anche alla nuova normativa, più severa rispetto a quella in vigore fino al 29 novembre 2006: tre scontrini fiscali non rilasciati, anche nello stesso giorno (comunque sempre entro cinque anni), possono costare l’obbligo di abbassare le serrande. Secondo la vecchia normativa, invece, per far scattare la chiusura dell’esercizio le tre violazioni dovevano essere state commesse in giorni diversi e non semplicemente contestate ma “definitivamente accertate”. Presupposto che si verificava, spesso dopo molto tempo, quando l’atto di contestazione o di irrogazione della sanzione veniva definito. E cioè quando il contribuente pagava o quando la sanzione era confermata con sentenza definitiva.
Nella tabella che segue riportiamo i risultati dell’attività di contrasto alla normativa sull’obbligo di emettere ricevuta o scontrino fiscale.

Controlli effettuati                                             81.184

Atti di contestazione mancata emissione scontrini    45.781

Provvedimenti chiusura esercizi per tre violazioni         313  

Di cui:

Nord                                                                    166

Centro                                                                  77

Sud                                                                      70

 

Roma, 13 agosto 2007