COMUNICATO STAMPA

 

Su dividend washing e dividend stripping va avanti il contenzioso

 

 

Le operazioni di dividend washing e di dividend stripping, effettuate prima del 10 novembre 1992, vengono considerate nulle, per mancanza assoluta della causa dei contratti d’acquisto e rivendita di azioni (o del contratto di costituzione o cessione del diritto d’usufrutto).

Lo afferma l’Agenzia delle Entrate con la circolare 39/E (27 giugno 2007) alla luce delle sentenze della Corte di Cassazione in materia, invitando, pertanto, i propri uffici a portare avanti il contenzioso in corso.

In particolare, viene chiarito che i contratti con i quali sono state poste in essere operazioni di dividend washing e dividend stripping, prima del 10 novembre 1992, sono invalidi ai sensi del Codice civile.

A partire dal 10 novembre 1992, invece, la legge 429 del 1992 esclude il credito d’imposta per i dividendi percepiti dagli acquirenti di azioni o quote di partecipazione in società ed enti commerciali, se cedute da fondi mobiliari o da Sicav in data successiva alla delibera di distribuzione.

 

Roma,  27 giugno 2007