COMUNICATO STAMPA

 

 

Risparmio energetico: al via sconto Irpef fino a 100.000 euro

In fattura costo mano d’opera, certificazioni all’Enea

 

Al via lo sconto Irpef del 55 per cento per gli interventi di risparmio energetico realizzati sugli immobili. Non sarà necessario inviare al centro operativo di Pescara la comunicazione preventiva di inizio lavori come per le ristrutturazioni edilizie, ma dovrà essere indicato in fattura il costo della mano d’opera, mentre il pagamento dovrà essere effettuato mediante bonifico bancario o postale. Sarà inoltre necessaria l’asseverazione di un tecnico che attesti i requisiti dei lavori eseguiti in relazione al risparmio energetico, la trasmissione all’Enea di un attestato di “certificazione energetica” dell’edificio sul quale sono stati eseguiti i lavori, oppure di “qualificazione energetica” nei comuni dove manca la procedura per la certificazione. L’Agenzia delle Entrate ha emanato la circolare (n. 36/E del 31 maggio 2007) con i chiarimenti per usufruire dello sconto Irpef previsto dalla finanziaria a favore di chi rende eco-compatibile l’immobile. Vediamo nel dettaglio gli sconti e come ottenerli.

 

GLI SCONTI: è previsto uno sconto Irpef pari al 55 per cento della spesa sostenuta che varia a seconda dell’intervento effettuato da un massimo di 100.000 euro a un minimo di 30.000 euro delle spese sostenute nel corso del 2007. È possibile cumulare il beneficio qualora si effettuano più interventi per ognuno dei quali è prevista una detrazione. La detrazione va ripartita in tre quote annuali di pari importo. Lo sconto fino a un massimo di 100.000 euro è previsto per gli interventi di riqualificazione energetica che diano origine a un risparmio energetico per la climatizzazione invernale di almeno il 20 per cento rispetto ai valori riportati nell’allegato C del decreto ministeriale 19 febbraio del 2007. Nel beneficio, precisa la circolare, rientra la sostituzione o l’installazione di impianti di climatizzazione invernale anche con generatori di calore non a condensazione, con pompe di calore, con scambiatori per teleriscaldamento, con caldaie a biomasse, ecc..

Per le spese relative a interventi su edifici, parte di essi o unità immobiliari riguardanti coperture e pavimenti, finestre comprensive di infissi la detrazione massima arriva a 60.000 euro. La circolare precisa che non essendo ancora stati definiti i parametri di risparmio energetico cui dovrebbe essere finalizzato l’intervento tale sconto potrà essere ottenuto se l’intervento rientra in quello più generale della qualificazione energetica globale dell’edificio se consegue i requisiti richiesti per tale intervento. Per ottenere il beneficio fiscale non basta la semplice sostituzione di finestre e infissi ma occorre che ci sia una riduzione della trasmittanza termica rispetto alla situazione precedente ai lavori. 

 

Stesso sconto fino a 60.000 euro per chi installa pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici, industriali, nonché per il fabbisogno di piscine, strutture sportive case di ricovero e di cura, scuole e università. Lo sconto può arrivare a un massimo di 30.000 euro per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con sistemi dotati di caldaie a condensazione. Nel beneficio rientra anche la trasformazione di impianti individuali in impianti centralizzati con contabilizzazione di calore.

 

GLI ADEMPIMENTI: la principale novità rispetto alla procedura per lo sgravio Irpef relativo alle ristrutturazioni è che non bisogna inviare al Centro operativo di Pescara la comunicazione preventiva di inizio lavori. È invece necessario indicare in fattura il costo della mano d’opera utilizzata per la realizzazione dell’intervento. Occorre inoltre acquisire l’asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la corrispondenza degli interventi effettuati ai requisiti tecnici che garantiscano il risparmio energetico indicato. Va trasmessa per via telematica o raccomandata all’Enea la copia dell’attestato di “certificazione energetica” dell’edificio prodotta dopo la realizzazione degli interventi che danno diritto allo sconto. Nei comuni dove non sono state indicate le procedure per la certificazione energetica è sufficiente un attestato di “qualificazione energetica” prodotto secondo le indicazioni del decreto attuativo della Finanziaria in materia di risparmio energetico. All’Enea va anche trasmessa una scheda informativa relativa agli interventi realizzati in cui vanno indicati i dati di chi ha sostenuto le spese quelli dell’edificio, la tipologia di intervento di risparmio energetico nonché il costo sostenuto specificando quello delle spese professionali e l’importo utilizzato per il calcolo della detrazione. La documentazione richiesta deve essere rilasciata da tecnici abilitati.

 

SOGGETTI INTERESSATI: lo sconto spetta a tutti i soggetti a prescindere dalla tipologia di reddito di cui sono titolari. Possono beneficiare della detrazione a condizione che sostengano le spese. Inoltre devono possedere o detenere l’immobile. Sono ammessi al beneficio anche i familiari conviventi con il proprietario dell’immobile: coniuge, parenti fino al terzo grado e affini entro il secondo grado.

 

EDIFICI INTERESSATI: sono interessati agli interventi i fabbricati appartenenti a qualsiasi categoria catastale, compresi quelli rurali e quelli strumentali alle attività d’impresa a condizione che siano già esistenti. Sono quindi esclusi dall’agevolazione gli interventi effettuati durante la fase di costruzione dell’immobile. L’esistenza dell’immobile può essere provata con l’iscrizione al catasto, la richiesta di accatastamento o il pagamento dell’Ici. Nel caso di ristrutturazioni con demolizione e ricostruzione si può accedere al beneficio solo in caso di fedele ricostruzione.

 

PAGAMENTI: i soggetti non titolari di reddito d’impresa devono effettuare i pagamenti con bonifico bancario o postale dal quale risulti la causale del versamento, il codice del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o partita Iva del beneficiario del bonifico. L’obbligo di effettuare il pagamento mediante bonifico è escluso per i soggetti esercenti attività d’impresa. 

 

DOCUMENTAZIONE: chi chiede lo sconto Irpef dovrà conservare ed esibire all’Amministrazione finanziaria, in caso di richiesta, la asseverazione, la ricevuta della documentazione inviata all’Enea, nonché le fatture e le ricevute del bonifico relative alle spese per le quali si fa valere la detrazione. L’Amministrazione potrà anche chiedere ulteriori documenti per verificare la corretta applicazione della detrazione d’imposta. La mancata presentazione all’Amministrazione della documentazione richiesta comporta la decadenza dal beneficio.

 

SPESE DETRAIBILI: sono detraibili sia le spese per la realizzazione degli interventi, comprese quelle funzionali alla realizzazione dell’intervento di risparmio energetico, sia quelle sostenute per acquisire la certificazione energetica richiesta per fruire del beneficio. In particolare sono detraibili le spese per fornitura e messa in opera di materiale coibente, di materiali ordinari necessari per demolizione e ricostruzione dell’elemento costruttivo. Rientrano nel beneficio le spese per interventi che riducono la trasmittanza termica delle finestre, per il miglioramento delle caratteristiche termiche delle strutture esistenti, gli interventi per la climatizzazione invernale come fornitura e posa in opera di apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, lo smontaggio e dismissione dell’impianto esistente.

 

VENDITA IMMOBILE: la variazione del possesso dell’immobile sul quale sono stati effettuati gli interventi di risparmio comporta il trasferimento delle quote di detrazione residue al nuovo proprietario.

 

CUMULABILITÀ: la detrazione del 55 per cento non è cumulabile con altre agevolazioni concesse per i medesimi interventi mentre è compatibile con gli interventi previsti in materia di risparmio energetico. In pratica la non cumulabilità opera nei confronto dello sconto Irpef del 36 per cento per le ristrutturazioni.

 

IVA: ai fini dell’aliquota Iva da applicare occorre tener conto di come l’intervento di riqualificazione energetica viene qualificato sotto il profilo edilizio (manutenzione, ristrutturazione, ecc.). Per esempio gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria nel 2007 continuano a godere dell’aliquota agevolata del 10 per cento.

 

 

Roma,  31 maggio 2007