COMUNICATO STAMPA

 

Piccola proprietà contadina

Il certificato tardivo non preclude l’agevolazione fiscale

 

Il contribuente che, al momento della registrazione dell’atto di compravendita di un terreno, abbia goduto delle agevolazioni per la formazione della piccola proprietà contadina, presentando il certificato provvisorio può anche consegnare oltre i termini la certificazione definitiva attestante i requisiti necessari, senza per questo decadere dall’agevolazione. Dunque, un eventuale ritardo nell’esibizione del “certificato definitivo” che prova la sussistenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi previsti dalla norma, non sbarra la via all’applicazione delle agevolazioni fiscali previste per gli atti che conducono alla formazione della “piccola proprietà contadina”.

 

Infatti, come spiega la Circolare 32/E del 23 maggio 2007 dell’Agenzia delle Entrate, pur rientrando tra gli oneri a carico del contribuente, l’eventuale mancata esibizione della documentazione richiesta non comporta la decadenza automatica dal diritto all’agevolazione, naturalmente a patto che il soggetto interessato provi che, nonostante abbia provveduto correttamente a richiederne il rilascio in tempo utile agli organi competenti, lentezze e ritardi non sono comunque da ricondurre ad una sua negligenza.

 

In linea con la Cassazione - Peraltro, l’Agenzia si allinea con quanto già espresso dalla Corte di Cassazione che, in merito alla tutela del diritto soggettivo del contribuente all’agevolazione fiscale, ha più volte ribadito come non possa avere nessun effetto preclusivo o condizionante l’esercizio del potere di certificazione da parte dell’organo competente.

 

L’autotutela neutralizza il ritardo - Per queste ragioni, chiarisce ancora la circolare, qualora il certificato definitivo non venga esibito entro il termine triennale previsto, che decorre dal momento della registrazione dell’atto, gli uffici procederanno al recupero della maggiore imposta non versata. A questo punto però due sono gli scenari possibili in caso di eventuale ritardo: se il documento viene presentato oltre il termine, ma l’Amministrazione non ha ancora emesso l’avviso di liquidazione e risulta evidente la scusabilità del ritardo, gli uffici non procederanno al recupero delle imposte. Qualora invece l’avviso sia già stato emesso, ma successivamente lo stesso risulti infondato alla luce della tardiva presentazione del documento richiesto, e sempre in presenza della chiara scusabilità del ritardo, si procederà al suo annullamento in autotutela.

 

Cosa comporta l’agevolazione – Le misure fiscali specifiche consistono nell’esenzione dal versamento dell’imposta di bollo e nell’applicazione delle imposte di registro ed ipotecaria in misura fissa anziché proporzionale. Queste agevolazioni sono previste per gli atti che conducono alla formazione della “piccola proprietà contadina”.

 

 

Roma, 23 maggio 2007