COMUNICATO STAMPA

L’Agenzia delle Entrate estranea alle “e-catene di s. Antonio

Sono sempre truffe le promesse di facili guadagni

Da alcuni mesi, viene spesso segnalata all’Agenzia delle Entrate la ricezione di un messaggio di posta elettronica che, utilizzando la nota modalità delle “catene di sant’Antonio”, suggerisce un sistema semplicissimo e legale per guadagnare molti soldi. Il messaggio è firmato con il nome e il cognome di un funzionario dell’Agenzia, con tanto di logo, di indirizzo, numeri telefonici e di fax di un preciso ufficio delle Entrate. Ovviamente, si tratta di un falso. 

 La lettera – scritta in stile confidenziale da amico ad amico, ricevuta “da un professionista e caro amico” – invita a inoltrare tempestivamente il messaggio di posta elettronica, poiché “Microsoft e AOL, per assicurare ad Internet Explorer il posto di programma più usato, hanno testato la versione beta di questo programma ...” e sono disposti a pagare una grossa cifra per ogni lettera inoltrata. “Io all'inizio – così si conclude il messaggio - ho dubitato fino a quando, due settimane dopo che ho mandato tale comunicazione, non ho ricevuto per posta elettronica la comunicazione e alcuni giorni dopo l'assegno di € 24800,00 ”. 

Pur rimanendo misterioso lo scopo di tale iniziativa e pur essendo lampante che si tratta di una messinscena, è innegabile il danno di immagine che ne può derivare per l’Amministrazione fiscale e per il funzionario – reale – di cui si fanno nome e cognome. Dopo un’accurata indagine interna, l’Agenzia delle Entrate ha informato dei fatti gli organi competenti e invita chiunque dovesse ricevere analoghi messaggi di posta elettronica a cestinarli con la massima sollecitudine. 

Roma, 17 febbraio 2006