COMUNICATO STAMPA
 

Emanata la circolare con le prime indicazioni 2006 per la prevenzione e il contrasto dell’evasione 

L’Agenzia delle Entrate ha emanato oggi la circolare n. 9, contenente i primi indirizzi operativi per la prevenzione e il contrasto dell’evasione fiscale. Prima ancora di inviare alle direzioni regionali e agli uffici locali le indicazioni definitive - che saranno fissate nella Convenzione triennale 2006-2008 - la circolare intende assicurare le attività di controllo, in coerenza con il principio di proficuità dell’azione amministrativa.

Il provvedimento, infatti, tiene conto delle disposizioni della legge n. 266 del 23 dicembre 2005 (Finanziaria per il 2006) e degli interventi che l’Agenzia delle Entrate è chiamata ad attuare in risposta alle linee di politica fiscale e agli obiettivi della gestione tributaria, espressi nell’atto di indirizzo del ministro dell’Economia e delle Finanze.

  Le più importanti novità e gli elementi di maggior rilievo della circolare riguardano:

·        l’impulso che viene dato alla lotta contro le frodi Iva, con particolare riguardo a quelle realizzate attraverso il meccanismo del “missing traders”

·        l’invito a una particolare attenzione di fronte a richieste di nuove partite Iva, tramite la procedura “Analisi del rischio delle partite Iva”, che è stata completamente automatizzata, con l’inserimento di un “Indice di rischio”

·        l’impegno a realizzare uno specifico piano di controllo nei confronti delle società che rientrano nei gruppi d’imprese che hanno esercitato l’opzione per il regime fiscale del consolidato nazionale

·        la programmazione, incrementando il coordinamento fra gli uffici, delle attività di controllo per quei contribuenti che hanno la sede amministrativa e/o quella operativa in luogo differente rispetto al domicilio fiscale

·        la cooperazione con enti che, territorialmente, concorrono al processo di accertamento

·        l’attribuzione, all’ufficio Riscossione internazionale della direzione centrale Accertamento, delle attività di mutua assistenza nel recupero crediti in materia di Iva, d’imposta sul reddito e sul capitale, e d’imposta sui premi assicurativi compresi gli interessi. Il servizio - si avvale degli strumenti di comunicazione elettronica imposti dalla normativa comunitaria per velocizzare lo scambio d’informazioni e garantirne la riservatezza – ha competenza su:

-       scambio di informazioni anagrafiche e patrimoniali con le autorità estere

-       assistenza alla notifica degli atti esecutivi

-       recupero coattivo dei crediti erariali.

  L’ottimizzazione del contrasto all’evasione avverrà attraverso un proficuo raccordo che si concretizza in un apposito tavolo tecnico Agenzia delle Entrate-Guardia di Finanza- Agenzia delle Dogane.

  Roma, 6 marzo 2006