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COMUNICATO STAMPA

Il fisco “va in vacanza” a caccia di evasori

 

Durante la scorsa estate, la Direzione centrale accertamento dell’Agenzia delle Entrate ha organizzato un piano di controllo volto al contrasto di forme evasive ed elusive nell’ambito del settore del turismo e dell’industria del tempo libero.

I controlli sono stati eseguiti da alcune direzioni regionali in zone ad alto livello turistico ed hanno riguardato in particolare i locali notturni e le discoteche, gli approdi e i porti turistici, le agenzie immobiliari specializzate nella locazione di case-vacanza.

Almeno due gli obiettivi fondamentali perseguiti dal piano: la presenza concreta sul territorio degli organismi di controllo anche con finalità preventive e di deterrenza stimolando negli operatori del settore un comportamento più corretto in relazione agli obblighi fiscali; l’acquisizione significativa di informazioni specifiche circa la reale capacità contributiva dei soggetti interessati.

Per quanto riguarda le modalità di pianificazione dell’intervento, una prima fase ha previsto la selezione dei contribuenti da controllare in base a due criteri: la rilevanza dell’attività economica e il suo posizionamento, appunto, in località turistica. Dopo aver acquisito tutte le informazioni fiscali disponibili nelle banche dati dell’Anagrafe tributaria, si è quindi passati alla fase delle verifiche in loco. Gli accessi, condotti da nuclei composti da più persone, sono stati concentrati in due o tre giorni consecutivi, anche – soprattutto nelle discoteche – durante le ore serali e notturne.

La notevole quantità di dati e di informazioni raccolta potrà dunque da un lato essere utilizzata in fasi successive, ma in ogni caso ha già consentito l’individuazione di numerose violazioni, soprattutto per quanto riguarda l’impiego di personale irregolare e la mancata emissione di titoli d’ingresso e di scontrini nei luoghi di intrattenimento.

Questi alcuni numeri:

  • 180 accessi complessivi:
    • 96 in locali notturni e discoteche
    • 40 in approdi e porti turistici
    • 44 nelle agenzie immobiliari.
  • 2389 irregolarità di mancata emissione dei titoli d’ingresso e di scontrini
  • 172 lavoratori irregolari nei diversi settori
  • 5119 barche controllate
  • 615 locatori e cedenti il posto barca controllati
  • 1920 i privati segnalati per le locazioni estive.

Rispetto ai settori d’intervento, i controlli avevano in particolare lo scopo di verificare:

locali notturni e discoteche

  • l’emissione regolare dei biglietti d’ingresso e degli scontrini fiscali per le consumazioni
  • i prezzi praticati per le consumazioni
  • il numero di lavoratori in posizione non regolare
  • l’emissione di ricevute per i parcheggi a pagamento
  • l’applicazione corretta della disciplina dell’imposta sugli intrattenimenti (insieme con funzionari Siae)
  • la tenuta corretta della contabilità
  • i dati relativi agli indicatori strutturali ed economici per dell’applicazione degli studi di settore;

approdi e porti turistici

  • la natura dei servizi principali e di quelli accessori
  • le tariffe praticate
  • la potenzialità ricettiva delle singole strutture
  • le schede di presenza e i contratti di stazionamento periodici
  • la proprietà delle imbarcazioni transitate, soprattutto di quelle di maggior pregio
  • la tenuta corretta della contabilità;

agenzie immobiliari

  • le modalità di svolgimento dell’attività per ciascun soggetto
  • i proprietari degli immobili locati, soprattutto persone fisiche, da confrontare in seguito con i redditi dei fabbricati dichiarati
  • i locatari e i costi sostenuti, per riscontrare la compatibilità con la capacità contributiva fiscale dichiarata
  • le fatturazioni di costi in capo a imprenditori individuali o societari
  • la congruità dei ricavi dichiarata dall’agente immobiliare
  • la tenuta corretta della contabilità e, soprattutto, il rispetto delle norme per quanto riguarda l’Iva.

Roma, 3 ottobre 2005