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Agenzia delle Entrate
COMUNICATO STAMPA

Emanata la circolare con le prime indicazioni per la prevenzione e il contrasto all’evasione

 

L’Agenzia delle Entrate ha emanato oggi la circolare n. 7/E che fornisce agli uffici locali le prime indicazioni per la prevenzione e il contrasto dell’evasione fiscale, in attesa delle specifiche direttive che saranno contenute nella prossima Convenzione 2005.

La circolare vuole assicurare la continuità, nell’ottica del principio di proficuità dell’azione amministrativa, del contrasto all’evasione, considerando che l’Atto di indirizzo del ministro affida all’Agenzia delle Entrate il concerto delle iniziative da assumere al riguardo con gli altri Attori del sistema della fiscalità.

Dal punto di vista operativo, significativa attenzione viene posta al potenziamento dell’azione di prevenzione e di contrasto all’evasione fiscale, attraverso l’adozione di misure di programmazione e di modalità operative più incisive.

In particolare, gli interventi degli uffici dell’Agenzia - in cooperazione con la Guardia di Finanza - dovranno concentrarsi soprattutto sulle seguenti categorie:

  • contribuenti che effettuano operazioni Iva intracomunitarie, con particolare attenzione a chi richiede l’apertura di nuove partite che presentano elevati indici di pericolosità fiscale

  • soggetti per i quali non si applicano gli studi di settore, in particolare contribuenti di medie dimensioni (con volume d’affari e/o compensi superiori a 5.164.570 euro) e di grandi dimensioni (con volume d’affari e/o compensi superiori a 25.822.845 euro).

Nell’ottica della riduzione dei tempi intercorrenti tra il momento dichiarativo, quello di ridefinizione dell’obbligazione tributaria e dell’integrale adempimento della pretesa erariale, sono previsti inoltre:

  • controlli sostanziali, in particolare nei confronti dei destinatari di benefici fiscali, per coloro i quali siano state predisposte segnalazioni qualificate, per le Onlus, per gli esercenti arti e professioni e per le imprese che hanno effettuato operazioni con soggetti domiciliati in Stati e territori non appartenenti all’Unione europea aventi regimi fiscali privilegiati

  • accessi brevi che riguarderanno principalmente il periodo di imposta 2003 e saranno finalizzati a verificare la corrispondenza dei dati rilevati con quelli che i contribuenti hanno indicato in dichiarazione

  • controlli formali con specifico riguardo agli atti e alle dichiarazioni di successione.

Roma, 21 febbraio 2005