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COMUNICATO STAMPA

Firmato accordo Entrate-GdF-Dogane per la lotta all’evasione Iva comunitaria

In adesione a quanto disposto dall’atto di indirizzo del ministro dell’Economia e delle Finanze per il triennio 2005-2007, Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane hanno raggiunto un accordo che definisce una metodologia comune per il controllo dei soggetti che effettuano frodi sull’Iva comunitaria.

Il documento dell’intesa - finalizzata a migliorare la qualità dell’attività investigativa e dell’azione accertatrice del tributo, presentando in maniera unitaria all’autorità di Governo e all’opinione pubblica i risultati dell’intero processo di contrasto alla fenomenologia fraudolenta – è stato firmato oggi, lunedì 18 luglio 2005, per l’Agenzia delle Entrate dal direttore centrale Accertamento, Marco Di Capua, per la Guardia di Finanza dal capo del III reparto Operazioni, generale Pasquale Debidda, e per l’Agenzia delle Dogane dal direttore dell’ufficio Antifrode centrale, Cinzia Bricca.

Roma, 18 luglio 2005

Concerto tra Agenzia delle Entrate, Guardia di finanza e Agenzia delle Dogane nelle attività di contrasto alle frodi Iva. SINTESI

In adesione a quanto disposto dall’atto di indirizzo del ministro dell’Economia e delle Finanze per il triennio 2005-2007, Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane hanno definito una metodologia comune per il controllo dei soggetti che effettuano frodi sull’Iva comunitaria, finalizzata a migliorare la qualità dell’attività investigativa e dell’azione accertatrice del tributo.

Di conseguenza, è stata condivisa la necessità di perseguire nel settore delle frodi all’Iva intracomunitaria gli effettivi autori delle stesse, beneficiari degli illeciti vantaggi economici (soggetti interponenti) rispetto ai prestanome (interposti), che appaiono responsabili degli omessi versamenti Iva.

Al fine di evitare duplicazioni e sovrapposizioni fra le tre Istituzioni coinvolte nell’attività di contrasto dei fenomeni di frode, è stato individuato un idoneo meccanismo di comunicazione dell’inizio dell’attività di controllo e di condivisione delle procedure operative che permetterà lo scambio di informazioni e l’interazione sul piano dei controlli tra le Agenzie e la Guardia di Finanza, anche riguardo ad aspetti che possono toccare le investigazioni penali, per rendere unitaria l’azione complessiva dell’Amministrazione finanziaria nei confronti del fenomeno fraudolento.

Per assicurare omogeneità agli interventi operativi anche in sede locale, è stata prevista l’istituzione in tutte le regioni di un tavolo tecnico dedicato a risolvere qualsiasi problema relativo al settore e a indirizzare opportunamente le sinergie dei tre Attori istituzionali.

Inoltre, è stato previsto un costante monitoraggio a livello centrale dei fenomeno, per valutare periodicamente l’andamento dell’attività di collaborazione sul territorio e la proficuità dei risultati raggiunti.