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Agenzia delle Entrate
COMUNICATO STAMPA

Tassazione per trasparenza
i chiarimenti dell’Agenzia

 

L’Agenzia delle Entrate ha emanato oggi la circolare n. 49 (544 Kb), che analizza nel dettaglio gli aspetti tecnico-giuridici che contraddistinguono il nuovo regime di tassazione per trasparenza, disciplinato dagli articoli 115 e 116 del nuovo Tuir, anche alla luce delle disposizioni di attuazione contenute nel decreto ministeriale del 23 aprile 2004.

Si tratta della quarta circolare sulla trasparenza fiscale, che costituisce senz’altro una delle principali novità introdotte dalla riforma nel nostro ordinamento tributario perché, per la prima volta, il reddito prodotto da una società di capitali residente potrà essere imputato direttamente alle altre società di capitali socie, a prescindere dalla sua effettiva percezione.

Gli articoli 115 e 116 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, come risulta dopo le modifiche apportate dal decreto legislativo n. 344 del 23 dicembre 2003, disciplinano il regime di tassazione per trasparenza dei redditi prodotti dalle società di capitali.

In particolare, al fine di incrementare la competitività del sistema produttivo del nostro Paese, la lettera h) ha stabilito, tra gli altri, principi e criteri direttivi cui attenersi per riformare l’imposizione sul reddito delle società:

·        facoltà delle società di capitali i cui soci siano a loro volta società di capitali residenti, ciascuna con una percentuale di partecipazione non inferiore al 10 per cento, di optare per il regime di trasparenza fiscale delle società di persone

·        la stessa opzione potrà eventualmente  essere consentita in presenza di soci non residenti soltanto nel caso in cui nei loro confronti non si applichi alcun prelievo sugli utili distribuiti

·        la società che esercita l’opzione garantisce con il proprio patrimonio l’adempimento degli obblighi tributari da parte dei soci

·        la previsione di un’opzione analoga per le società a responsabilità limitata a ristretta base proprietaria esclusivamente composta da persone fisiche e rientranti nell’ambito di applicazione degli studi di settore

·        l’esclusione dell’opzione, se già esercitata, cessazione dei suoi effetti nel caso di  detenzione da parte della società a responsabilità limitata di partecipazione in società con i requisiti per l’esenzione di cui alla lettera

·        l’equiparazione ai fini delle imposte dirette della società a responsabilità limitata  che esercita l’opzione a una società di persone.

Roma, 22 novembre 2004