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Agenzia delle Entrate
COMUNICATO STAMPA

Parte la campagna dei controlli sui crediti di imposta.
La circolare 35/E individua le modalità operative delle verifiche

 

L’Agenzia delle entrate rende noto che è stata firmata la circolare n. 35 (documento in formato PDF - 570 Kb) che chiarisce l’attività di controllo dell’Amministrazione nei confronti dei soggetti che hanno usufruito dei crediti d’imposta per l’incremento dell’occupazione e per gli investimenti nelle aree svantaggiate.

Il provvedimento rientra nell’ambito dell’attività di controllo programmata dall’Agenzia delle Entrate per l’anno in corso e ripercorre gli indirizzi operativi già enunciati dalla circolare n. 72 del 14 agosto 2002 (controllo mirato nei confronti dei soggetti che hanno usufruito di agevolazioni e incentivi fiscali).

Il successo dei controlli svolti fino a questo momento rende infatti opportuna una costante e rilevante attività dell’Agenzia, sia in termini di recupero dei crediti di cui sia stato verificato l’indebito utilizzo, sia di generale deterrenza di comportamenti elusivi che, attraverso l’illegittimo utilizzo di crediti non spettanti, omettono, di fatto, i versamenti dovuti.

L’attività di controllo che concerne specificamente la fruizione dei crediti di imposta per le aree svantaggiate (c.d. Bonus investimenti) e per le nuove assunzioni (c.d. Bonus assunzioni) si sviluppa in queste principali direttrici:

a)      verifica dell’esistenza dei presupposti e delle condizioni fissate dalla legge per usufruire delle agevolazioni;

b)      determinazione dell’esatto ammontare del credito spettante, qualora ricorrano le condizioni di legge per usufruire dell’agevolazione;

c)      riscontro dell’effettivo ammontare del credito utilizzato in compensazione.

In caso di constatazione di indebito utilizzo di un credito si procederà alla notifica al contribuente di un apposito atto di recupero, contenente l’invito a versare le somme complessivamente dovute (credito indebitamente utilizzato, interessi e sanzioni) entro sessanta giorni dalla data di notifica. Qualora il contribuente non dovesse ottemperare all’invito, l’Ufficio procederà alla relativa iscrizione a ruolo a titolo definitivo.

 

La circolare elenca in allegato tutte le fattispecie agevolative che saranno controllate nonché per ciascuna tipologia individua le specifiche procedure che dovranno essere eseguite dai verificatori.

Viene altresì evidenziato che i controlli:

-         si dirigeranno soprattutto sui crediti per gli investimenti nelle aree svantaggiate.

-         interesseranno anche i contribuenti che si sono avvalsi delle procedure di definizione automatica di cui agli artt. 7 (concordato) e 9 (condono tombale) della legge finanziaria 2003, ciò in quanto sono legittimamente esercitabili i poteri di controllo e verifica in relazione alla sussistenza o meno dei presupposti di legge per la fruizione dei crediti d’imposta come, ad esempio:

a)      l’effettiva esistenza dell’incremento della base occupazionale e dei requisiti richiesti per considerare agevolabili i lavoratori neo assunti

b)      l’effettiva entità degli investimenti realizzati, la loro localizzazione ed il rispetto delle percentuali di intensità di aiuto.

L’individuazione dei soggetti che hanno utilizzato i crediti d’imposta è affidata alle Direzioni regionali.

Nella circolare si evidenzia inoltre che, dall’analisi dei dati a livello nazionale, emerge un consistente numero di soggetti che non avrebbero adempiuto all’obbligo di sospensione della fruizione degli ulteriori utilizzi del contributo, sospensione prevista dal decreto legge 12.11.2002, n. 253, art. 1, e dalla legge 27.12.2002, n. 289, art. 62.

Le Direzioni regionali sono conseguentemente chiamate a:

a)      individuare i contribuenti che hanno utilizzato il credito d’imposta in tale periodo di sospensione;

b)      verificare se sono stati eventualmente riversati i maggiori crediti utilizzati;

c)      trasmettere, agli uffici locali elenchi dei soggetti a rischio affinché questi ultimi programmino, con priorità, gli opportuni controlli e concretizzino il recupero del credito se effettivamente risulta illegittimamente compensato, pur in presenza della sussistenza dei presupposti e delle condizioni per la spettanza riscontrate in sede di controllo.

Roma, 8 luglio 2003