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Agenzia delle Entrate
COMUNICATO STAMPA

Regolarizzazioni: precisazioni dell’Agenzia delle Entrate

Con riferimento a taluni dubbi manifestati dalla stampa specializzata in ordine ai presupposti della regolarizzazione delle scritture contabili ai sensi dell’articolo 14, comma 5, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, si ribadisce che nell’ambito della definizione automatica (il cosiddetto condono tombale) l’ “iscrizione di attività in precedenza omesse” è consentita soltanto nel caso di attività inventariate secondo quantità inferiori a quelle effettive.

In coerenza con tale affermazione, nella risposta 5.1 riportata in circolare n. 28/E del 12 maggio 2003, è stato specificato che le merci acquistate con fattura e regolarmente contabilizzate non possono essere regolarizzate tramite iscrizione come maggiori rimanenze, ovviamente nel presupposto che siano state ricomprese tra le quantità inventariate. Va da sé che la regolarizzazione non potrà essere negata nel diverso caso che le quantità relative alle merci come sopra contabilizzate, per qualsiasi motivo non siano state considerate nella valutazione delle rimanenze. In tal caso, infatti, la regolarizzazione consente di adeguare sotto l’aspetto quantitativo le rimanenze dichiarate.

Si conferma altresì che la regolarizzazione può interessare anche i prodotti in corso di lavorazione quando risultino inventariati per quantità inferiori a quelle effettive; resta fermo che la rilevanza fiscale dei maggiori valori iscritti, trattandosi di beni valutati a costi specifici e non per massa, decorre dal terzo periodo d’imposta successivo a quello chiuso o in corso al 31 dicembre 2002.

Roma, 13 maggio 2003